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giovedì 23 luglio 2020

Recensione di Niente lacrime per la signorina Olga di Elda Lanza


Copertina Niente lacrime per la signorina Olga di Elda Lanza

Iniziamo con questo primo libro della serie Max Gilardi di Elda Lanza, nota al grande pubblico, non più giovanissimo, come prima presentatrice della televisione italiana. Giornalista, scrittrice ed esperta di comunicazione, è docente di Storia del costume. Con questo romanzo ha vinto il Premio Letterario Internazionale Il Minturno di Roma. Morì a 95 anni nella sua casa in provincia di Alessandria.

Titolo: Niente lacrime per la signorina Olga Link Amazon
Serie: Max Gilardi # 1
Autore: Elda Lanza
Editore: Salani
Data Uscita: 13 settembre 2012
Pagine: 413
Genere: Narrativa italiana
Categoria: Giallo, Poliziesco
Narrazione: Terza persona, pov esterno
Finale: conclusivo

Serie Max Gilardi:
01. Niente lacrime per la signorina Olga
02. Il matto affogato
03. Il venditore di cappelli
04. La cliente sconosciuta
05. La bambina che non sapeva piangere
06. Uno stupido errore
07. La bestia nera
08. Il funerale di donna Evelina
09. Rosso sangue
10. La terza sorella

Sinossi
Quando la signorina Olga, una figura pallida avvolta nella pelliccia nera di astrakan, colletto e polsi di visone, cappellino di feltro verde scuro in testa con veletta, prende in affitto la mansarda di via Worktz 227, Trissera, grigia periferia di Milano, i condomini si limitano a fare qualche speculazione sul suo conto, come del resto fanno con tutti. Ma quando nove anni dopo il suo cadavere viene ritrovato con una fune intorno al collo, allora i vicini cominciano a spettegolare davvero. Quale passato può celarsi dietro l'apparentemente inappuntabile vita di una signorina ottantenne? Le trine, i merletti, i lampadari di cristallo, le sue belle cose di un gusto così raffinato possono veramente nascondere uno spiazzante segreto gelosamente serbato per anni? Il commissario Gilardi pensa proprio di sì. D'altronde tutti sanno che le persone non sono mai come sembrano, vicini di casa compresi.

Recensione di Gabriella
Un giorno in una palazzina di Trissera una signorina non più giovane compra una mansarda come casa e da quel momento non sarà più come prima. Una mattina Vittorio, il portinaio, preoccupato dalla mancanza della signorina Olga, sale in casa a cercarla per verificare che vada tutto bene ma la trova morta, apparentemente strangolata con una fune. Da quel momento il commissario Max Gilardi deve occuparsi del caso. Tantissimi segreti vengono alla luce, altri ancora rimangono avvolti nel mistero. Ma chi vorrebbe uccidere una donna di 82 anni e per quale motivo?
"Alla signorina Olga non sarebbe piaciuta quell'espressione. Nessuno si era mai permesso di definirla una vecchia, anche se aveva ottantadue anni."
Ho letto questo libro con il gruppo della biblioteca del mio comune di cui faccio parte e devo ammettere che inizialmente mi ha intrigata molto. Parte subito con il delitto e tantissimi misteri si avvolgono intorno a esso, primo fra tutti: chi può voler morta una signorina di 82 anni che abita in una mansarda che aiuta tutti i suoi vicini e non da' fastidio a nessuno?
Il personaggio di questa signorina è molto complesso, ha veramente tanto alle spalle e una storia piena di vicissitudini varie che si scopriranno solo andando avanti con il libro.
Sul commissario Max Gilardi, invece, ho avuto qualche riserva perché parte come uomo tutto d'un pezzo ma man mano che andavo avanti, questo pezzo andava invece sgretolandosi facendo uscire insicurezze, dubbi e vari ripensamenti. Su questo, penso che l'autrice volesse descriverlo come un uomo comune con pregi e difetti. Alla fine devo dire che non mi è dispiaciuto più di tanto come personaggio ma... non dico altro per non spoilerare.
"Partiva da Napoli con un senso di malinconia addosso. E la voglia di ritornare a Trissera, alla sua casa. Alla sua stanza al commissariato; al telefono che suonava otto ore al giorno ininterrottamente; alla faccia indecisa di Santino; alla risata di Laura; alla severa presenza di Natj Cassani, la collega che si occupava del tribunale dei minori; alla comica confusione di tarozzi. Agli occhi di Marika Santoro."
Per quanto riguarda invece i vari personaggi che fanno parte del condominio, anche loro sicuramente volevano essere disegnati come gente comune con i loro pregi, ma soprattutto i loro difetti.
Passiamo alla trama che secondo me è partita molto bene. Ad un certo punto però l'autrice ha messo su talmente tanta carne al fuoco e talmente tanti giri di personaggi che tra la vita privata del commissario, con le sue storie passate e presenti, e il delitto a cui deve investigare e a cui se ne aggiunge un secondo, a un certo punto ho iniziato a perdere il filo del discorso e a non capirci più nulla. 
In alcuni pezzi venivano lasciate delle cose in sospeso che venivano pensate o dette ma che porta il lettore a non stare dietro alla trama e a perdere il filo del discorso.
A un certo punto del libro compare anche una storia d'amore che però mi ha messo solo tanta tristezza.
Per concludere, posso dire che il libro è partito bene con un bel intrigo, un delitto e un quadro che non si capisce se può svelare o no il movente, ma purtroppo a un certo punto si perde mettendo troppa carne sul fuoco.
"<<Perché non l'aveva dipinto lei, semplice. Era un quadro antico, della sua famiglia. Lei veniva dal Piemonte, mi ha detto... Campagna. E in casa avevano quel quadro. Lei se l'è portato dietro perché le ricordava la sua casa. Non so se valeva, forse... certo era di un pittore>>."
Lo consiglio agli amanti dei gialli e delle serie poliziesche. 
6

domenica 21 giugno 2020

Recensione Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling



Andiamo avanti con la saga di Harry Potter con Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling. Le peripezie del maghetto ogni anno diventano sempre più complicate.

Copertina Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. RowlingTitolo: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Link Amazon
Titolo originale: Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Serie: Harry Potter # 3
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani Editore
Data: 28 Febbraio 2000
Pagine: 366
Genere: Fantasy/Fantascienza

Categoria: Narrativa per ragazzi
Narrazione: 3° persona
Finale: Conclusivo del terzo anno di scuola


Serie Harry Potter:
01. Harry Potter e la pietra filosofale Recensione
02. Harry Potter e la camera dei segreti Recensione
03. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
04. Harry Potter e il calice di fuoco
05. Harry Potter e l'ordine della fenice
06. Harry Potter e il principe mezzosangue
07. Harry Potter e i doni della morte

Sinossi
Tra colpi di scena, mappe stregate e ippogrifi scontrosi, zie volanti e libri che mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sue avventure. Harry, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è questa volta alle prese con un famigerato assassino che, evaso dalla terribile prigione di Azkaban, gli sta dando la caccia per ucciderlo. Forse questa volta nemmeno la scuola di magia, nemmeno gli amici più cari potranno aiutarlo, almeno fino a quando si nasconderà tra di loro un traditore.


Recensione di Gabriella
"-Non vado in cerca di guai- disse Harry seccato. -Di solito sono i guai che trovano me-"
Terzo capitolo della saga (e per fortuna non ultimo) e qui l'adrenalina sale. 
"Non fidarti mai di una cosa che pensa da sé, se non sai dove ha il cervello."
Harry questa volta si trova invischiato con l'evasione del famigerato Sirius Black, complice dell'uccisione dei suoi genitori. Ma tra mappe stregate e ippogrifi che creano problemi non ci si può annoiare.
"Credi che le persone scomparse che abbiamo amato ci lascino mai del tutto? non credi che le ricordiamo più chiaramente che mai nei momenti di difficoltà? Tuo padre è vivo in te, Harry, e si mostra soprattutto quando hai bisogno di lui."
Io e mio figlio abbiamo divorato il libro, nei precedenti abbiamo sempre fatto almeno un rinnovo del prestito del libro in biblioteca, ma questo, complice le vacanze estive, lo abbiamo letto in una settimana.

Qui si cresce e non si parla solo di Harry, Ron e Hermione, qui cresce tantissimo la storia e la bravura della scrittrice. C'è stato un momento che non riuscivo proprio a capire come sarebbe riuscita a ribaltare la situazione e invece ce l'ha fatta egregiamente e ci ha fatto sognare.
Il bello della lettura di questa serie con mio figlio è che man mano che la storia va avanti, ci si ferma, ci si confronta su quello che pensiamo possano essere i possibili risvolti nella storia e quando ci sono dei riferimenti già incontrati nei libri precedenti li commentiamo insieme.
Non vedo l'ora di andare avanti con la storia e leggere i successivi!
voto dieci


sabato 20 giugno 2020

Recensione Harry Potter e la camera dei segreti di J.K. Rowling



Eccoci al secondo capitolo della serie di Harry Potter con Harry Potter e la camera dei segreti di J.K. Rowling. Siamo finalmente tornati a Hogwarts per il secondo anno di scuola.

Copertina Harry Potter e la camera dei segreti di J. K. RowlingTitolo: Harry Potter e la camera dei segreti Link Amazon
Titolo originale: Harry Potter and the chamber of secrets 
Serie: Harry Potter # 2
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani Editore
Data: 28 Ottobre 1999
Pagine: 307 pagine
Genere: Fantasy/Fantascienza

Categoria: Narrativa per ragazzi
Finale: Conclusivo del 2° anno di scuola


Serie Harry Potter:
01. Harry Potter e la pietra filosofale Recensione
02. Harry Potter e la camera dei segreti
03. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Recensione
04. Harry Potter e il calice di fuoco
05. Harry Potter e l'ordine della fenice
06. Harry Potter e il principe mezzosangue
07. Harry Potter e i doni della morte



Sinossi
Qualcosa non va, sono quasi finite le vacanze estive e Harry continua ad avere dei "problemi" che minano la sua possibilità di tornare ad Hogwarts. Iniziato l'anno scolastico, avvengono degli strani incantesimi che colpiscono gli studenti e il tutto sembra legato a un antico mistero sulla "camera dei segreti". Ma esiste veramente?


Recensione di Gabriella
Harry dovrebbe iniziare il secondo anno a Hogwarts, ma capitano un sacco di incidenti che minano la sua possibilità a rientrare. Una volta arrivato a Hogwarts iniziano ad avvenire degli strani incantesimi, ma la cosa più importante di tutte è: perché?

[...]"Ma perché ha dovuto andare in biblioteca?" "Perché Hermione è fatta così" disse Ron stringendosi nelle spalle. "Nel dubbio, vai in biblioteca".
Secondo libro della saga e devo dire che non è da meno del primo, anzi, è stato un crescendo come i suoi personaggi. Anche questo con i capitoli centrali che ti portavano a chiederti continuamente cosa stesse accadendo per poi arrivare alla fine con l'adrenalina a mille!
"Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità "
Bello, molto molto bello!

voto dieci
Finalmente è ora di tornare a Hogwarts che per me è sempre come tornare a casa. Mi sembra di dimenticare sempre qualche aggettivo, di essere sempre un po' superficiale nel descrivere quello che provo leggendo questi libri.
Partiamo con il dire che l'inizio è sempre un tuffo al cuore leggere la crudeltà che gli zii e il cugino riservano ad Harry durante le vacanze estive. Questo però non lo abbatte perché sa che alla fine di esse, ritornerà ad Hogwarts e rivedrà i suoi amici. 

"Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

C'è un però che frulla nella sua testa: perché nessuno lo aveva cercato e non avevano mandato un gufo con le lettere? Lo scopriamo subito. La colpa è di un elfo domestico di nome Dobby che cercherà in tutti i modi di non farlo tornare nella scuola di magia e stregoneria. Per fortuna esistono gli amici che lo aiutano a scappare dalla sua reclusione e con cosa? Ma con una semplice macchina volante. 

"Lasci fare a me" si mise in mezzo Allock. "Devo averla fatta centinaia di volte. La Pozione ricostituente alla mandragola so prepararla a occhi chiusi..."."Fino a prova contraria" disse Piton glaciale, "l'esperto di Pozioni in questa scuola sono io". Seguì una pausa imbarazzata.

Quando il trio dei fratelli Weasley ed Harry arrivano alla tana, quest'ultimo sente subito odore di casa, di una vera casa.
Le peripezie per il povero Harry non sono finite ed infatti arriverà alla scuola con un mezzo insolito.
Ecco, da qui parte l'anno scolastico nel quale Harry Ron ed Hermione vogliono stare alla larga dai guai ma ahimè sono proprio come una calamita. Tra partite di Quidditch, lezioni di difesa contro le arti oscure del vanesio professor Allock, le occhiatacce del professor Piton e le litigate con Draco e co. iniziano a succedere cose strane nella scuola.

"Aspetta un po'..." mormorò Harry a Ron. "C'è una sedia vuota, al tavolo degli insegnanti... Dov'è Piton?"[...]"Forse è malato!" disse Ron tutto speranzoso."Forse se n'è andato" disse Harry, "perché ancora una volta non è stato nominato insegnante di Difesa contro le Arti Oscure"."O magari è stato licenziato!" suggerì Ron con entusiasmo "Voglio dire, tutti lo detestano...""O forse" disse una voce glaciale alle loro spalle, "sta aspettando di sapere perché voi due non siete arrivati con il treno della scuola"

Chi meglio del prescelto per risolvere il tutto?
Basta mi fermo altrimenti spoilero il libro.
La scrittura della Rowling e la caratterizzazioni dei suoi personaggi e dei luoghi sono sublimi. Sembra di essere lì con i protagonisti. Sembra di vivere le loro emozioni, vincite e sconfitte incluse. Già da questo libro per me si ha la consapevolezza che non sia più solo un libro per i più piccoli ma che appassionerà milioni di persone di qualsiasi età. 

<<In ogni caso>> proseguì Silente parlando con grande lentezza e scandendo le parole, in modo che nessuno potesse perderne neanche una, <<lei si accorgerà che io avrò veramente lasciato la scuola soltanto quando non ci sarà più nessuno che mi sia fedele. E si accorgerà anche che a Hogwarts chi chiede aiuto lo trova sempre>>.

Non si è mai troppo vecchi per leggerlo. Per me è come tornare a casa tra vecchi amici. L' amicizia e l'amore è il filo conduttore di questo libro. Lo consiglio!
Ah dimenticavo, adoro Mirtilla Malcontenta.
voto dieci

venerdì 19 giugno 2020

Recensione Harry Potter e la pietra filosofale di J.K.Rowling



Buongiorno a tutti, oggi inizieremo a parlarvi di una delle serie più famose al mondo: Harry Potter di J.K. Rowling. Per alcune di noi è la prima lettura mentre per altre è l'ennesima rilettura fatta. Perché quando si entra in questo mondo difficilmente non se ne innamora.

Copertina Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling
Titolo: Harry Potter e la pietra filosofale Link Amazon
Titolo originale: Harry Potter and the Philosopher's Stone #1
Serie: Harry Potter # 1
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani Editore
Data: 1° Maggio 1998
Pagine: 293
Genere: Fantasy/Fantascienza
Categoria: Narrativa per ragazzi
Narrazione: 3° persona
Finale: Conclusivo del 1° anno di scuola

Serie Harry Potter:
01. Harry Potter e la pietra filosofale
02. Harry Potter e la camera dei segreti Recensione
03. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Recensione
04. Harry Potter e il calice di fuoco
05. Harry Potter e l'ordine della fenice
06. Harry Potter e il principe mezzosangue
07. Harry Potter e i doni della morte


Sinossi
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavoletti di Bruxelles, ritratti che scappano.


Recensione di Gabriella
Harry Potter è un bambino orfano, vive a casa di perfidi zii che lo trattano con sufficienza, ma non sa che è un bambino speciale.
Sulla fronte ha una cicatrice che lo rende un predestinato, e grazie a questa cicatrice tutti lo conoscono, ma non nel mondo che noi tutti conosciamo, ma nel mondo della magia, perché Harry Potter non è altro che il figlio di due maghi.
«Tua madre è morta per salvarti. Ora, se c'è una cosa che Voldemort non riesce a concepire, è l'amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre, lascia il segno: non una cicatrice, non un segno visibile... Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più. È una cosa che ti resta dentro, nelle pelle.»
Il giorno del suo undicesimo compleanno tutte queste cose salgono alla luce perché riceve una lettera che lo invita a presentarsi al suo primo giorno di scuola a Hogwarts. 
«La verità...» sospirò Silente. «È una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela.»
Da qui iniziano le avventure di questo maghetto conosciuto in tutto il mondo scritto dalla mano di J.K. Rowling.
"È impossibile condividere certe avventure senza finire col fare amicizia, e mettere k.o. un troll di montagna alto più di tre metri è una di queste"
Non potevo non leggerlo, soprattutto avendo un bambino amante dei libri. Io non l'avevo mai letto e quale momento migliore per iniziarlo  se non con mio figlio di 8 anni?
Si è appassionato completamente alle sue avventure, al suo mondo, ma non solo lui lo ammetto.
Con gli ultimi capitoli, se già gli piaceva, adesso è completamente un suo fan e Harry è il suo nuovo eroe.
Sicuramente andremo avanti nella lettura, non possiamo sicuramente fermarci.
voto dieci


Recensione di Ines
Per me è l'ennesima rilettura ed è difficilissimo recensirlo perché mi sembra sempre di fare un torto a questa splendida serie.
Inizio col dire che questo primo capitolo forse è il meno impegnativo di tutta la saga è più per bambini, ma per chi ama HP, tutto inizia da qui. 

"Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa."

Da questo ragazzino che pensa di essere normale, che viene maltrattato dal cugino e dagli zii finché scopre che oltre a non essere un babbano è addirittura un mago ed è conosciuto da tutti nel suo mondo. 
[...] Capisci adesso che cos'è che noi tutti vediamo nello Specchio delle Brame?"Harry scosse la testa."Allora te lo spiego. L'uomo più felice della terra riuscirebbe ad usare lo Specchio delle Brame come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vederebbe se stesso esattamente com'è. Cominci a capire?"Harry rimase per un po' sovrappensiero. Poi disse lentamente: "Ci vediamo dentro quel che desideriamo... le cose che vogliamo...""Sì e no" disse Silente tranquillo. "Ci mostra né più né meno quello che desideriamo più profondamente e più irresistibilmente in cuor nostro. Tu, che non hai mai conosciuto i tuoi genitori, ti vedi circondato da tutta la tua famiglia. Ronald Weasley, che è sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli, si vede come il migliore di tutti. E tuttavia questo specchio non ci dà né la conoscenza né la verità. Ci sono uomini che si sono smarriti a forza di guardarcisi, rapiti da quel che avevano visto, oppure hanno perso il senno perché non sapevano se quel che esso mostra è reale o anche solo possibile.Domani, lo Specchio delle Brame verrà portato in una nuova dimora, Harry, e io ti chiedo di non cercarlo mai più. Se mai ti ci imbatterai di nuovo, sarai preparato. Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e scordarsi di vivere. [...]"
Con la lettera che Hagrid gli consegna per Hogwarts, la scuola di magia, ha così inizio la saga magica più famosa e conosciuta in tutto il mondo. Ha inizio l'amicizia con Ron ed Hermione, le loro marachelle, l'odio per Malfoy, il Quidditch e non mancherà la suspense per capire chi si nasconde dietro a certi avvenimenti che accadono nella scuola.


"Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più. È una cosa che ti rimane dentro, nella pelle."

Personaggio preferito in assoluto sempre e solo lui: Piton.
La scrittura della Rowling ti tiene incollata alle pagine, ti fa vivere i momenti come se tu fossi presente e ahimè io sto ancora aspettando la mia lettera d'ammissione alla scuola.

Lo consiglio.

voto dieci

martedì 2 giugno 2020

Recensione Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda


In questo periodo di pandemia mondiale, il Covid ci ha portato via uno degli scrittori più conosciuti del nostro secolo. Non potevo che rendere omaggio a Sepúlveda con il suo libro forse più conosciuto: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.


Titolo: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare Link Amazon
Titolo originale: Historia de una gaviota y del gato que le enseñó a volar
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Salani Editore
Data uscita: 1996
Pagine: 128
Genere: Narrativa straniera
Categoria: Narrativa per ragazzi, romanzo
Narrazione: Terza persona
Finale: conclusivo

I gabbiani sorvolano la foce dell'Elba, nel mare del Nord. Banco di aringhe a sinistra stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa, insieme agli altri. Ma quando riemerge, il resto dello stormo è volato via, e il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C'è un gatto, su quel balcone, un gatto nero grande e grosso di nome Zorba, cui la gabbianella morente affida l'uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto da lui tre solenni promesse. E se per mantenere le prime due sarà sufficiente l'amore del gatto, per la terza ci vorrà una grande idea e l'aiuto di tutti. In questo racconto, che ha la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, il grande scrittore cileno tocca i temi a lui più cari: l’amore per la natura, la solidarietà, la generosità disinteressata. Ma soprattutto riconosce all’uomo un ruolo fondamentale: non solo distruttore e inquinatore, ma anche salvatore, in un messaggio di speranza di altissimo valore poetico.
Recensione di Gabriella
I gabbiani sono uccelli che vivono in branchi e si spostano alla ricerca di cibo. Questo è quello che solitamente succede, ma la gabbiana Kengah rimane intrappolata in una macchia di petrolio che si trovava nell'acqua del mare e cercando di salvarsi va a posarsi sul balcone dove vive Zorba, un gatto nero grande e grosso.
Allo sfinire delle sue forze depone un uovo sul balcone e chiede a Zorba di prendersi cura dell'uovo esprimendo 3 desideri che lui a nome dei gatti del porto farà di tutto per portare a termine.
Da quest'uovo nasce una gabbianella che diventerà parte integrante di questo gruppo di gatti e che li porterà a prendere decisioni anche per lei e far si di portare a termine la promessa che Zorba fece alla gabbiana Kengah.
Ho letto questa storia con i miei bambini e sia io che loro siamo rimasti completamente attratti da questo racconto tanto da riuscire a finirlo in un pomeriggio.
"<<Andremo assieme. I problemi di un gatto del porto sono problemi di tutti i gatti del porto>> Dichiarò solennemente Colonnello."
Questa storia parla si di un'amicizia nata per caso tra un gatto, una gabbianella e un branco di gatti, ma tira fuori anche argomenti importanti come l'inquinamento che sta prendendo sempre più piede e che sta distruggendo il nostro eco-sistema e che come al solito Sepùlveda riesce a raccontare non solo agli adulti ma anche ai bambini, in una maniera che ti entra sin dentro le ossa.
"<<Sono sicuro che un giorno farà qualcosa di importante, di straordinario, e allora il suo nome verrà inserito nel sesto volume, lettera F, dell'enciclopedia>> affermò Diderot.>>"
Nonostante si trattasse di personaggi non "umani" Sepùlveda è riuscito a far si che entrassi completamente nella storia e mi ritrovassi li con loro cercando di trovare una soluzione ai loro dilemmi.
Mi sono emozionata come ben pochi libri riescono a fare e a portarmi dove ancora meno libri di fantasia sono riusciti.
"<<Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E' acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali>> miagolò Zorba."
Bravissimo Sepùlveda, grandissimo scrittore come mai abbiamo avuto.
Consiglio questo libro a tutti, indipendentemente dall'età per aprirci anche gli occhi su quello che stiamo causando al nostro ambiente e ai suoi abitanti.
 
In questo libro si racconta la storia di una gabbianella che volava felice nell'aria insieme al suo stormo, ad un tratto, si tuffa nel mare per mangiare qualche piccola aringa, ma il mare non è acqua ma una distesa di petrolio e la povera gabbianella non riesce più a volare libera nel cielo perché le sue ali si sono inzuppate di quell' oro nero.
"Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia."
Non si lascia demordere perché, anche se sa che è l'ultima cosa che farà, raccoglie le sue ultime forze e riesce a raggiungere la città ma precipita sul balcone di una casa dove abita Zorba, un gatto grosso dal mantello nero e peloso e gli fa promettere d'insegnare a volare alla gabbianella che nascerà quando l'uovo, che ha deposto, si schiuderà.
"E' molto facile, sai, accettare chi è uguale a noi, ma con chi è diverso è molto difficile.Tu sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare!Quando ci riuscirai sarai felice.I tuoi sentimenti verso di me ed i miei verso di te non cambieranno, anzi saranno più belli, più genuini e più forti e testimonieranno che esiste l'affetto tra esseri completamente diversi".
Come tutte le favole che si rispettino, anche questa, porta con delicatezza, dei messaggi molto importanti: l'amicizia, l'apertura verso gli altri e al diverso, la solidarietà, l'empatia, la disponibilità, il mantener fede alla parola data, il coraggio con cui affrontare le prove della vita, il rispetto della natura e, per finire, la critica al comportamento umano.
"L'umano accarezzò il dorso del gatto. «Bene, gatto. Ci siamo riusciti» disse sospirando. «Sì, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante» miagolò Zorba. «Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l'umano. «Che vola solo chi osa farlo» miagolò Zorba."
Un capolavoro che tutti i bambini dovrebbero leggere ma ancor di più, tutti gli adulti.
La scrittura semplice di Sepúlveda ti fa immergere tra le pagine e ti fa riflettere. Come ho detto in precedenza, una grande perdita per il mondo letterario. Se non l'avete ancora fatto leggete i suoi libri: anch'io mi sono preposta di recuperarli tutti.