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lunedì 22 giugno 2020

Recensione C'è un Leopardo in terza C di Angela Molfetta


Oggi vi parlo del romanzo di Angela Molfetta, che affronta un tema d'attualità. Venite a scoprire cosa si nasconde tra le pagine di C'è Un Leopardo in terza C.


Copertina C'è un leopardo in terza c! di Angela Molfetta
Titolo: C'è un Leopardo in terza C Link Amazon
Autore:  Angela Molfetta
Editore: Self Publishing
Data:  14 ottobre 2019
Pagine:  122
Genere: Narrativa italiana
Categorie: Narrativa per ragazzi, Romanzo
Narrazione: prima persona
Finale: conclusivo 


Sinossi
"C'è un leopardo in terza C!" è il diario tragicomico di Leo, un quattordicenne sveglio e studioso, appassionato di scrittura e dal linguaggio forbito.

In seguito al trasferimento in una nuova città per motivi di lavoro del padre, si trova a dover cambiare scuola ad anno scolastico inoltrato. L'inserimento nella nuova classe, com'era prevedibile, presenta alcune difficoltà. Una di queste ha un nome e un cognome: Gabriele Giurati, il bullo.

Le giornate di Leo si consumano lente nella sofferenza tra un'angheria e uno scherzo, compagni di classe indifferenti, insegnanti di varia umanità, nuove amicizie, genitori un po' eccentrici e distratti, una sorella rompiscatole e lezioni di clavicembalo.
Le prevaricazioni che è costretto a subire quotidianamente lo inducono a contare i giorni che mancano alla chiusura della scuola, nella speranza che l'incubo abbia fine.
Pur trattandosi di una storia di bullismo, l'esperienza di Leo non si esaurisce nel ruolo di vittima: il diario si fa a tratti dialogo interiore fra dubbi, aspettative, desideri e fallimenti di un preadolescente in continua oscillazione tra umori contrastanti e ricerca di affermazione della propria identità.



Recensione di Ines
Ho iniziato questo libro grazie a un gruppo di letture mensili. Non posso dire che sono rimasta sorpresa dalla scrittura di Angela perché di lei ho avuto il piacere di leggere altro quindi già conoscevo il suo stile di scrittura e la sua ironia. Posso però dire che non mi aspettavo il tema che si affronta nelle righe di questo romanzo. Un tema che al giorno d'oggi è molto d'attualità forse addirittura uno di quelli che abbonda nella nostra società: Il BULLISMO. 
Un agente è sceso per verificare cosa fosse successo e ci ha invitati a toglierci in fretta da lì, affermando che non fosse sicuro. Come se stare su un pullman guidato da un conducente imbufalito con accanto una tipa dal rigurgito seriale fosse molto più sicuro!
In questo libro il protagonista assoluto è Leopoldo un ragazzino alle prese con l'ultimo anno di scuola media, appena trasferito in una città nuova e quindi in una nuova classe. 
Nella sua nuova scuola, ahimè è vittima di bullismo e quindi, non sapendo con chi parlarne scrive questo diario dove racconta le sue giornate che vanno dal menefreghismo dei genitori alle angherie che alcuni suoi compagni di classe gli fanno. Per fortuna ha un'alleata che con il suo supporto lo aiuta a superare le giornate. 
E' incredibilmente sicura di sé, senza essere spocchiosa. E' superiore a tutti, senza essere presuntuosa. E' disponibile, senza essere servile. E' giusta, senza essere un giustiziere. Unica.
Il libro è proprio scritto come un diario con il conto alla rovescia dei giorni che dividono Leo dalla fine della scuola e del suo incubo. 
Per lui la scuola superiore sarà un nuovo inizio. 
Leggendo questo libro dentro di me ho vissuto tantissime emozioni contrastanti: sono passata dalla tristezza alla gioia, dal rancore all'odio. Per riuscire ad affrontare il bullismo bisogna avere un carattere veramente forte e bisogna avere al fianco qualcuno con il quale sfogarsi. Mi sale il crimine quando penso che nella realtà, per colpa di alcuni bulli, qualcuno decide di far finire la sua vita.
Ho sperimentato sulla mia pelle che senza il rispetto per le persone non c'è umanità, ma solo sopraffazione. Ho capito che parlare del proprio disagio con qualcuno, persino con gli adulti, è fondamentale, non c'è niente di cui vergognarsi. Anzi. Se c'è uno che deve provare vergogna, quello è il bullo, non certo la vittima. Ho scoperto che circondarsi di amici, anche pochi ma veri, rappresenta una sorta di salvagente a cui aggrapparsi quando ci si sente colare a picco.
La scrittrice è stata molto brava a far trasparire i pensieri e le emozioni di Leo raccontando la sua storia e non rendendola mai pesante anzi. 
Consiglio questa lettura a tutti, dai più grandi ai più piccoli.
voto nove

domenica 21 giugno 2020

Recensione Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling



Andiamo avanti con la saga di Harry Potter con Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling. Le peripezie del maghetto ogni anno diventano sempre più complicate.

Copertina Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. RowlingTitolo: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Link Amazon
Titolo originale: Harry Potter and the Prisoner of Azkaban
Serie: Harry Potter # 3
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani Editore
Data: 28 Febbraio 2000
Pagine: 366
Genere: Fantasy/Fantascienza

Categoria: Narrativa per ragazzi
Narrazione: 3° persona
Finale: Conclusivo del terzo anno di scuola


Serie Harry Potter:
01. Harry Potter e la pietra filosofale Recensione
02. Harry Potter e la camera dei segreti Recensione
03. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
04. Harry Potter e il calice di fuoco
05. Harry Potter e l'ordine della fenice
06. Harry Potter e il principe mezzosangue
07. Harry Potter e i doni della morte

Sinossi
Tra colpi di scena, mappe stregate e ippogrifi scontrosi, zie volanti e libri che mordono, Harry Potter conduce il lettore nel terzo capitolo delle sue avventure. Harry, giovane studente della prestigiosa Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, è questa volta alle prese con un famigerato assassino che, evaso dalla terribile prigione di Azkaban, gli sta dando la caccia per ucciderlo. Forse questa volta nemmeno la scuola di magia, nemmeno gli amici più cari potranno aiutarlo, almeno fino a quando si nasconderà tra di loro un traditore.


Recensione di Gabriella
"-Non vado in cerca di guai- disse Harry seccato. -Di solito sono i guai che trovano me-"
Terzo capitolo della saga (e per fortuna non ultimo) e qui l'adrenalina sale. 
"Non fidarti mai di una cosa che pensa da sé, se non sai dove ha il cervello."
Harry questa volta si trova invischiato con l'evasione del famigerato Sirius Black, complice dell'uccisione dei suoi genitori. Ma tra mappe stregate e ippogrifi che creano problemi non ci si può annoiare.
"Credi che le persone scomparse che abbiamo amato ci lascino mai del tutto? non credi che le ricordiamo più chiaramente che mai nei momenti di difficoltà? Tuo padre è vivo in te, Harry, e si mostra soprattutto quando hai bisogno di lui."
Io e mio figlio abbiamo divorato il libro, nei precedenti abbiamo sempre fatto almeno un rinnovo del prestito del libro in biblioteca, ma questo, complice le vacanze estive, lo abbiamo letto in una settimana.

Qui si cresce e non si parla solo di Harry, Ron e Hermione, qui cresce tantissimo la storia e la bravura della scrittrice. C'è stato un momento che non riuscivo proprio a capire come sarebbe riuscita a ribaltare la situazione e invece ce l'ha fatta egregiamente e ci ha fatto sognare.
Il bello della lettura di questa serie con mio figlio è che man mano che la storia va avanti, ci si ferma, ci si confronta su quello che pensiamo possano essere i possibili risvolti nella storia e quando ci sono dei riferimenti già incontrati nei libri precedenti li commentiamo insieme.
Non vedo l'ora di andare avanti con la storia e leggere i successivi!
voto dieci


sabato 20 giugno 2020

Recensione Harry Potter e la camera dei segreti di J.K. Rowling



Eccoci al secondo capitolo della serie di Harry Potter con Harry Potter e la camera dei segreti di J.K. Rowling. Siamo finalmente tornati a Hogwarts per il secondo anno di scuola.

Copertina Harry Potter e la camera dei segreti di J. K. RowlingTitolo: Harry Potter e la camera dei segreti Link Amazon
Titolo originale: Harry Potter and the chamber of secrets 
Serie: Harry Potter # 2
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani Editore
Data: 28 Ottobre 1999
Pagine: 307 pagine
Genere: Fantasy/Fantascienza

Categoria: Narrativa per ragazzi
Finale: Conclusivo del 2° anno di scuola


Serie Harry Potter:
01. Harry Potter e la pietra filosofale Recensione
02. Harry Potter e la camera dei segreti
03. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Recensione
04. Harry Potter e il calice di fuoco
05. Harry Potter e l'ordine della fenice
06. Harry Potter e il principe mezzosangue
07. Harry Potter e i doni della morte



Sinossi
Qualcosa non va, sono quasi finite le vacanze estive e Harry continua ad avere dei "problemi" che minano la sua possibilità di tornare ad Hogwarts. Iniziato l'anno scolastico, avvengono degli strani incantesimi che colpiscono gli studenti e il tutto sembra legato a un antico mistero sulla "camera dei segreti". Ma esiste veramente?


Recensione di Gabriella
Harry dovrebbe iniziare il secondo anno a Hogwarts, ma capitano un sacco di incidenti che minano la sua possibilità a rientrare. Una volta arrivato a Hogwarts iniziano ad avvenire degli strani incantesimi, ma la cosa più importante di tutte è: perché?

[...]"Ma perché ha dovuto andare in biblioteca?" "Perché Hermione è fatta così" disse Ron stringendosi nelle spalle. "Nel dubbio, vai in biblioteca".
Secondo libro della saga e devo dire che non è da meno del primo, anzi, è stato un crescendo come i suoi personaggi. Anche questo con i capitoli centrali che ti portavano a chiederti continuamente cosa stesse accadendo per poi arrivare alla fine con l'adrenalina a mille!
"Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità "
Bello, molto molto bello!

voto dieci
Finalmente è ora di tornare a Hogwarts che per me è sempre come tornare a casa. Mi sembra di dimenticare sempre qualche aggettivo, di essere sempre un po' superficiale nel descrivere quello che provo leggendo questi libri.
Partiamo con il dire che l'inizio è sempre un tuffo al cuore leggere la crudeltà che gli zii e il cugino riservano ad Harry durante le vacanze estive. Questo però non lo abbatte perché sa che alla fine di esse, ritornerà ad Hogwarts e rivedrà i suoi amici. 

"Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

C'è un però che frulla nella sua testa: perché nessuno lo aveva cercato e non avevano mandato un gufo con le lettere? Lo scopriamo subito. La colpa è di un elfo domestico di nome Dobby che cercherà in tutti i modi di non farlo tornare nella scuola di magia e stregoneria. Per fortuna esistono gli amici che lo aiutano a scappare dalla sua reclusione e con cosa? Ma con una semplice macchina volante. 

"Lasci fare a me" si mise in mezzo Allock. "Devo averla fatta centinaia di volte. La Pozione ricostituente alla mandragola so prepararla a occhi chiusi..."."Fino a prova contraria" disse Piton glaciale, "l'esperto di Pozioni in questa scuola sono io". Seguì una pausa imbarazzata.

Quando il trio dei fratelli Weasley ed Harry arrivano alla tana, quest'ultimo sente subito odore di casa, di una vera casa.
Le peripezie per il povero Harry non sono finite ed infatti arriverà alla scuola con un mezzo insolito.
Ecco, da qui parte l'anno scolastico nel quale Harry Ron ed Hermione vogliono stare alla larga dai guai ma ahimè sono proprio come una calamita. Tra partite di Quidditch, lezioni di difesa contro le arti oscure del vanesio professor Allock, le occhiatacce del professor Piton e le litigate con Draco e co. iniziano a succedere cose strane nella scuola.

"Aspetta un po'..." mormorò Harry a Ron. "C'è una sedia vuota, al tavolo degli insegnanti... Dov'è Piton?"[...]"Forse è malato!" disse Ron tutto speranzoso."Forse se n'è andato" disse Harry, "perché ancora una volta non è stato nominato insegnante di Difesa contro le Arti Oscure"."O magari è stato licenziato!" suggerì Ron con entusiasmo "Voglio dire, tutti lo detestano...""O forse" disse una voce glaciale alle loro spalle, "sta aspettando di sapere perché voi due non siete arrivati con il treno della scuola"

Chi meglio del prescelto per risolvere il tutto?
Basta mi fermo altrimenti spoilero il libro.
La scrittura della Rowling e la caratterizzazioni dei suoi personaggi e dei luoghi sono sublimi. Sembra di essere lì con i protagonisti. Sembra di vivere le loro emozioni, vincite e sconfitte incluse. Già da questo libro per me si ha la consapevolezza che non sia più solo un libro per i più piccoli ma che appassionerà milioni di persone di qualsiasi età. 

<<In ogni caso>> proseguì Silente parlando con grande lentezza e scandendo le parole, in modo che nessuno potesse perderne neanche una, <<lei si accorgerà che io avrò veramente lasciato la scuola soltanto quando non ci sarà più nessuno che mi sia fedele. E si accorgerà anche che a Hogwarts chi chiede aiuto lo trova sempre>>.

Non si è mai troppo vecchi per leggerlo. Per me è come tornare a casa tra vecchi amici. L' amicizia e l'amore è il filo conduttore di questo libro. Lo consiglio!
Ah dimenticavo, adoro Mirtilla Malcontenta.
voto dieci

venerdì 19 giugno 2020

Recensione Harry Potter e la pietra filosofale di J.K.Rowling



Buongiorno a tutti, oggi inizieremo a parlarvi di una delle serie più famose al mondo: Harry Potter di J.K. Rowling. Per alcune di noi è la prima lettura mentre per altre è l'ennesima rilettura fatta. Perché quando si entra in questo mondo difficilmente non se ne innamora.

Copertina Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling
Titolo: Harry Potter e la pietra filosofale Link Amazon
Titolo originale: Harry Potter and the Philosopher's Stone #1
Serie: Harry Potter # 1
Autore: J.K. Rowling
Editore: Salani Editore
Data: 1° Maggio 1998
Pagine: 293
Genere: Fantasy/Fantascienza
Categoria: Narrativa per ragazzi
Narrazione: 3° persona
Finale: Conclusivo del 1° anno di scuola

Serie Harry Potter:
01. Harry Potter e la pietra filosofale
02. Harry Potter e la camera dei segreti Recensione
03. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban Recensione
04. Harry Potter e il calice di fuoco
05. Harry Potter e l'ordine della fenice
06. Harry Potter e il principe mezzosangue
07. Harry Potter e i doni della morte


Sinossi
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavoletti di Bruxelles, ritratti che scappano.


Recensione di Gabriella
Harry Potter è un bambino orfano, vive a casa di perfidi zii che lo trattano con sufficienza, ma non sa che è un bambino speciale.
Sulla fronte ha una cicatrice che lo rende un predestinato, e grazie a questa cicatrice tutti lo conoscono, ma non nel mondo che noi tutti conosciamo, ma nel mondo della magia, perché Harry Potter non è altro che il figlio di due maghi.
«Tua madre è morta per salvarti. Ora, se c'è una cosa che Voldemort non riesce a concepire, è l'amore. Non poteva capire che un amore potente come quello di tua madre, lascia il segno: non una cicatrice, non un segno visibile... Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più. È una cosa che ti resta dentro, nelle pelle.»
Il giorno del suo undicesimo compleanno tutte queste cose salgono alla luce perché riceve una lettera che lo invita a presentarsi al suo primo giorno di scuola a Hogwarts. 
«La verità...» sospirò Silente. «È una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela.»
Da qui iniziano le avventure di questo maghetto conosciuto in tutto il mondo scritto dalla mano di J.K. Rowling.
"È impossibile condividere certe avventure senza finire col fare amicizia, e mettere k.o. un troll di montagna alto più di tre metri è una di queste"
Non potevo non leggerlo, soprattutto avendo un bambino amante dei libri. Io non l'avevo mai letto e quale momento migliore per iniziarlo  se non con mio figlio di 8 anni?
Si è appassionato completamente alle sue avventure, al suo mondo, ma non solo lui lo ammetto.
Con gli ultimi capitoli, se già gli piaceva, adesso è completamente un suo fan e Harry è il suo nuovo eroe.
Sicuramente andremo avanti nella lettura, non possiamo sicuramente fermarci.
voto dieci


Recensione di Ines
Per me è l'ennesima rilettura ed è difficilissimo recensirlo perché mi sembra sempre di fare un torto a questa splendida serie.
Inizio col dire che questo primo capitolo forse è il meno impegnativo di tutta la saga è più per bambini, ma per chi ama HP, tutto inizia da qui. 

"Bisogna sempre chiamare le cose con il loro nome. La paura del nome non fa che aumentare la paura della cosa stessa."

Da questo ragazzino che pensa di essere normale, che viene maltrattato dal cugino e dagli zii finché scopre che oltre a non essere un babbano è addirittura un mago ed è conosciuto da tutti nel suo mondo. 
[...] Capisci adesso che cos'è che noi tutti vediamo nello Specchio delle Brame?"Harry scosse la testa."Allora te lo spiego. L'uomo più felice della terra riuscirebbe ad usare lo Specchio delle Brame come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vederebbe se stesso esattamente com'è. Cominci a capire?"Harry rimase per un po' sovrappensiero. Poi disse lentamente: "Ci vediamo dentro quel che desideriamo... le cose che vogliamo...""Sì e no" disse Silente tranquillo. "Ci mostra né più né meno quello che desideriamo più profondamente e più irresistibilmente in cuor nostro. Tu, che non hai mai conosciuto i tuoi genitori, ti vedi circondato da tutta la tua famiglia. Ronald Weasley, che è sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli, si vede come il migliore di tutti. E tuttavia questo specchio non ci dà né la conoscenza né la verità. Ci sono uomini che si sono smarriti a forza di guardarcisi, rapiti da quel che avevano visto, oppure hanno perso il senno perché non sapevano se quel che esso mostra è reale o anche solo possibile.Domani, lo Specchio delle Brame verrà portato in una nuova dimora, Harry, e io ti chiedo di non cercarlo mai più. Se mai ti ci imbatterai di nuovo, sarai preparato. Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e scordarsi di vivere. [...]"
Con la lettera che Hagrid gli consegna per Hogwarts, la scuola di magia, ha così inizio la saga magica più famosa e conosciuta in tutto il mondo. Ha inizio l'amicizia con Ron ed Hermione, le loro marachelle, l'odio per Malfoy, il Quidditch e non mancherà la suspense per capire chi si nasconde dietro a certi avvenimenti che accadono nella scuola.


"Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c'è più. È una cosa che ti rimane dentro, nella pelle."

Personaggio preferito in assoluto sempre e solo lui: Piton.
La scrittura della Rowling ti tiene incollata alle pagine, ti fa vivere i momenti come se tu fossi presente e ahimè io sto ancora aspettando la mia lettera d'ammissione alla scuola.

Lo consiglio.

voto dieci

giovedì 18 giugno 2020

Recensione La chiave del Paese senza Ombre di Katherine Jane Boodman, Claudia Bergamini


Oggi vi parlo del libro di Katherine Jane Boodman, Claudia Bergamini intitolato La chiave del Paese senza Ombre. Sono rimasta piacevolmente colpita. Venite a scoprire il perché.

La chiave del paese senza ombre di Katherine Jane Boodman, Claudia Bergamini
Titolo: La chiave del Paese senza Ombre Link Amazon
Autore: Katherine Jane Boodman, Claudia Bergamini
Editore: Self Publishing
Data Uscita: 25 Maggio 2020
Pagine: 197
Genere: Fantasy/Fantascienza
Categoria: Narrativa per ragazzi
Narrazione: Terza persona
Finale: conclusivo 


Sinossi
Il Paese senza Ombre è un posto selettivo, è lui a scegliere a chi dare la chiave per entrare.
Solo un bambino alla volta può accedervi.
Solo un bambino dall’ombra spezzata ha diritto a varcare la porta d’ingresso.
Il Paese senza Ombre non è tanto un posto quanto un viaggio.
Holly è la nuova ospite.
Ha undici anni e al suo arrivo viene accolta da una sorridente Lily, una bambina di dodici anni con in testa un enorme cappello che le copre sempre gli occhi.
Sarà lei a scortare Holly in giro per il Paese senza Ombre, sarà lei e gli altri abitanti del posto ad aiutare Holly a liberarsi del suo passato.



Recensione di Ines
In questo libro si racconta il viaggio intrapreso da Holly quando era una bambina di undici anni per riuscire a superare un trauma e rinascere. 
Si parte con una Holly cresciuta ed agitata per l'imminente discorso che deve fare per raccogliere fondi per la sua associazione. Nel mezzo del discorso racconta quello che le è successo da bambina, ringraziando le persone che l'hanno rapita. 
Il tè di melograno era un'infuso speciale che veniva servito ai visitatori più tesi. Serviva a calmarli, a schiarire i loro pensieri, ad aiutarli a vedere meglio... non con gli occhi ma con la mente. Il Paese senza Ombre non era un posto ma un viaggio.
Tutto ha inizio con Holly e la madre che sono ad un mercatino dell'usato, i suoi occhi si posano su una chiave particolare e chiede alla madre di comprargliela. Quando torna a casa non vede l'ora di provarla nella serratura della propria camera: la infila ma questa è troppo piccola, dopo un momento, come per magia la chiave cresce fino a diventare della misura giusta. 
"Ogni volta che ti liberi di un peso, il mondo intorno a te cambia, diventa più luminoso. La verità rende tutto più brillante. Non ci hai mai fatto caso?"
Holly a questo punto la gira e poi riapre la porta che si affaccia sul corridoio ma questo non c'è più. Al suo posto appare il Paese senza ombre dove una ragazzina di nome Lily la sta aspettando. Da qui inizia il viaggio di rinascita. Man mano che Holly racconta il suo passato, e si lascia andare, il Paese senza Ombre inizia a colorarsi e ad aprirsi alla gioia.
"A incutere paura non è tanto l'aspetto di una persona, quello è ingannevole, ma le parole che dice. Le parole sono armi che feriscono, a volte riescono anche a farti a pezzi il cuore. Ma questo lo sapevi già, vero?"
Quando ho iniziato a leggere questo libro tutto mi sarei aspettata tranne che trattasse un tema delicato come la violenza domestica e Claudia, creando questo mondo fantastico, è riuscita a descrivere le emozioni e i fatti accaduti in maniera delicata. 
Complimenti per le descrizioni di luoghi e dei personaggi che sono ben caratterizzati e descritti. Leggendo si provano tantissimi sentimenti contrastanti fra loro, empatia, tenerezza, rabbia, impotenza, felicità. 
"Io ti ho ricordato che la felicità non è più solo nei sogni! Ora è anche nella tua realtà."
"Io ti ho insegnato ad avere fiducia nelle persone, a dare loro un'occasione."
Un libro che può essere letto sia dagli adulti ma anche dai più piccoli perché, da come è raccontato il viaggio fantastico, sembra di essere in una favola. 
Complimenti, lo consiglio.
voto otto

lunedì 15 giugno 2020

Recensione Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepúlveda



Buongiorno, oggi parliamo di un racconto dello scrittore, purtroppo scomparso, Luis Sepúlveda.


Copertina Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepulveda
Titolo: Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà. Link Amazon
Titolo originale: Historia de un perro llamado Leal
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Guanda editore
Data Uscita: 22 ottobre 2015
Pagine: 97
Genere: Narrativa straniera
Categoria: Narrativa per ragazzi, romanzo
Narrazione: Prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo 



Sinossi
È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukaman, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione - quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco - è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d'affetto che il tempo non può spezzare.


Recensione di Gabriella
Aufman è ancora un cucciolo quando lo prendono e lo portano via dal suo branco e perde tutto quello che per lui era la felicità. Il bambino indio che viveva con lui era come un fratello e adesso si ritrova con della gente che non sa nemmeno cosa sia il rispetto per la natura.
Adesso con le nuove persone con cui si trova deve dare la caccia a un fuggitivo che si nasconde dopo il fiume. Il suo nome però significa fedeltà e non può tradire questi legami che il tempo non ha spezzato.
"Questo cucciolo ha dimostrato lealtà a monwen, la vita, non ha ceduto al comodo invito di lakonn, la morte, perciò si chiamerà Aufman, che nella nostra lingua significa leale e fedele."
Ho preso questo anche questo libro per leggerlo con i miei bambini in quanto chi mai meglio di Sepulveda per una storia che abbia come protagonista un animale? Ecco, questo libro però lo hanno trovato un pò difficile per via di tutti quei nomi di tribù e dai vari significati.
Storia bellissima, molto toccante, ma piena di parole mapuche che per loro sono diventate un pò un ostacolo alla completa comprensione del libro. E' piaciuta tantissimo la storia di questo cagnolino che cresce con il suo amico ma che poi  viene portato via da altra gente cattiva che poi lo addestra con la cattiveria. All'inizio abbiamo faticato con l'intreccio della storia, ma una volta capito chi era il ragazzo che stavano cercando ho cercato di spiegarlo a loro ma con scarsi risultati.
Libro molto bello, ma poco adatto a bambini piccoli. Ottimo dai 9 anni.
8

Recensione di Giulia
"La piccola lucciola si appoggia sul naso, intiepidisce col minuscolo corpo quel lembo di pelle nuda del bel lupo. Lui si riscalda, fissa gli occhi sul luccichio e inizia il racconto di quel triste giorno in cui  perse tutto."
La storia di Aufman inizia quando è ancora un cucciolo, si perde e sta per morire di freddo quando un giaguaro lo salva e lo porta in un villaggio dei mapuche. Lì viene adottato dalla famiglia del capo villaggio. Aufman cresce insieme a suo nipote, che allora era un neonato, per nove lunghi anni i due vivranno insieme e si stabilirà un forte rapporto, tanto che il bambino lo chiama "il mio peñi", ossia mio fratello.
Finché un giorno arrivano gli uomini del branco che uccidono il capo villaggio e rubano il cane.
Alla fine i due si ritroveranno, ma dopo varie peripezie, il finale purtroppo non è dei migliori.
Questo è il primo libro di favole che leggo di Sepúlveda e mi piace il fatto che, seppur sia un libricino di neanche 100 pagine, riesca a scrivere una storia dove ci sono diverse morali.
Mostra il rapporto che c'è tra cane e umano, dal punto di vista del cane e, probabilmente, è proprio così che la pensano.

Davvero molto carino, anche se non proprio adatto a dei bambini piccoli, dato il finale.

Per il resto, lo consiglio e mi metterò d'impegno a leggere anche gli altri!
voto otto